Galleria 291 Est presenta un nuovo appuntamento in galleria con un’installazione che sovrappone la figura dell’artista a quella dello spettatore, una vera mostra interattiva, dove alla performance tattile di Nella Salemme si aggiunge l’esperienza della metamorfosi, le opere vivranno grazie al tocco dei visitatori e all’artista, una mostra che si presenterà differente di giorno in giorno, un’installazione tutta in divenire.
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En Touchant Vernissage venerdì 27 novembre ore 18.00 Performance di Nella Salemme, ore 19.00
Dal buio. Dita che cercano materia-caos che prende e infonde. Materia venuta da profondità di vulcano: Tellus virginale che guida e riflette. Luce lunare. Eco del cuore del mondo che abbaglia e apre insospettate beatitudini. Svelato alla luce, l’intimo momento esperienziale si fa condivisione e sacrificio: che l’unicum universale sia offerta e voto! Per altri universi, eternamente mobili. Insondabili. Al tocco l’opusi appare e meraviglia. E nel triangolo materia-genio-vedente si svolge, in replica infinita, la melancholia del trasmutarsi, e mille volte altrove. Perfetto e pur sempre perfettibile nell’incontro, la soglia del sé si fa segno e dono: toccami per conoscere! Il resto è parola, Logos che nulla svela. Dal fare. La fatica di incrociare l’aria per la giusta atmosfera. Con le mani. E con gli occhi contemplare quanto rimane di primigenia materia dopo tanto sostatare in attesa del sì, “res accendent lumina rebus”.
L. Miranda
Profilo Gionatan Salzano nasce a Napoli nel febbraio del 1989, adolescente scoprirà in se un’attitudine alla fare artistico che troverà, in questa prima fase, naturalmente sbocco nello studio e pratica del disegno. Seguiranno gli anni del liceo e la scoperta delle arti plastiche a cui si legherà in maniera particolare. La materia diviene pretesto e luogo di una ricerca interiore che assumerà toni mistici tanto che lo condurrà da approfondire discipline rivolte alla conoscenza dell’essere sul piano psicologico e filosofico, con incursioni frequenti nelle scienze occulte. Al liceo seguiranno esperienze formative che lo condurranno, tra l’altro, in una antica bottega di pastorai, ovvero nel cuore vivo e pulsante dell’immaginario tradizionale partenopeo. Ammesso alla scuola dell’arte della medaglia ha l’opportunità, grazie all’indiscusso livello tecnico offerto, di arricchire il suo bagaglio di conoscenze, di tecniche e di materiali per nuove per proseguire le sue avventure espressive. |