Lussuria - Seduzione e tradimento / Ang Lee / 2008 / 156'
La regia del corpo nelle immagini.
Shangai anni 40, l’inizio del film di Ang Lee ci proietta con irruenza nel mezzo di una storia di resistenza come siamo soliti assorbire al cinema… armata, violenta, appassionata, sentita, vissuta fino all’ultimo sacrifico.
Cast Joan Chen, Tang Wei, Anupam Kher
Regia Ang Lee
Sceneggiatura James Schamus
Durata 02:36:00
Data di uscita Venerdì 4 Gennaio 2008
Generi Romantico, Guerra, Thriller
Distribuito da BIM (2008)
Basato su un racconto breve della scrittrice cinese Eileen Chang, ispirato a fatti veri, Lussuria riesce a penetrare gli avvenimenti raccontati, a sviscerarli fino a ridurli all’incontro-scontro di corpi, sentimenti, sangue e passione, quella vera che “ogni tanto” sentiamo scorrerci nelle vene…
Ecco che l’irresistibile e indomita veemenza di un atto sessuale, si trasforma in racconto, storia…una storia vera, vissuta con l’anima ed un corpo che finalmente il cinema lascia comunicare come un graffio che segna la delicatezza di un epidermide troppo spesso protetta, nascosta alla vita, alle verità.
Non a caso la Cina taglia alcune scene del film e l’America lo censura ai minori, mentre in tutto il mondo ci si perde dietro parole sterili…in oriente come in occidente si cerca di far tacere la comunicazione viscerale empatica, ricreativa e generativa del corpo umano.
Lee, raccontando una vicenda politica, con tanto di date e riferimenti storici, non dimentica la natura dei personaggi che l’hanno fatta la storia…dando corpo alle idee, alle passioni, alla fragilità di un “essere” infinitamente piccolo di fronte a se stesso e alla propria storia, lasciando che lo spettatore sia stravolto da corpi che si amano, si pugnalano, si scrutano e si sfiorano, con tutta la passione e l’impaccio tipico di persone umane.
L’uso del corpo in relazione alla Storia, alle sue dinamiche di potere, amore, politica e prevaricazione ricorda Salò e le 120 giornate di Sodoma l’ultima fatica cinematografica di un regista (Pasolini) morto inseguendo proprio l’odore della vita, di un luogo, di una esistenza in cui nessuno si può salvare, dove non esiste l’ingenuità se non come tragica colpevolezza di una azione non compiuta, così l’eleganza e la raffinatezza orientale si sporcano le mani con le pieghe sudate di corpi contorti, espressioni di complessi, amplessi e inestricabili modi di essere…!
Essere pensiero e inestricabilmente corpo questo ci racconta Lee, e lo fa portando magistralmente la camera a rivelarci un’azione mai scontata, viva e diretta come la recitazione dei protagonisti, (come la giovane attrice cinese Tang Wei) talmente aderente ad una possibile realtà e alla complessità dell’agire dell’uomo, da non lasciarci mai intuire l’azione successiva.
Se all’inizio il lungo film di Lee ci scaraventa nella realtà della storia, con la costruzione di un riuscito flash back ci permette di comprendere l’azione dei protagonisti ed insieme la loro inestricabile complementarietà e corresponsabilità di fronte all’evolversi della Storia, sia personale che collettiva… per lasciarci “sentire” nel finale che le sfumate intenzioni, le non azioni come la rinuncia ad una dichiarazione d’amore “ogni tanto” possono cambiare il corso non solo della propria…Storia!.
Film quindi da non perdere, anche perché se siete meno animali e più romantici potrete goderne pensando ad un nuovo Casablanca!
Old Admin control not available waiting new website
in the next days...
Please be patience.
It will be available as soon as possibile, thanks.
De Dieux /\ SuccoAcido