Comic artist, prolific drawer and bass player of the music band “Laghetto”, Ratigher is one of the founders of the Bologna based music and comics indipendent label “Donna Bavosa”, that spreads books of comics and drawings all over Italy, made by young artists and talented comic artists.
Among Ratigher´s recent productions, we can find the series of digital paintings called “Voglina”(“little desire”) and “Vogliona”(“big desire”), in which he materializes sexual desires in the flesh of comic like women, and personages taken from the Star Wars saga, real icons of a time.
Kids often project their first sexual impulses on celluloid characters, and what Ratigher proposes us is a vision of sexuality without phisical acts. It is exclusively seen as desire, of personages not belonging to the erotic nor the corporeal sphere, as if they were visions of sex of a troubled boy grown in the 80´s, whose erotic imaginary is not adult yet. Desire becomes flesh; from visibly excited women´s skin, entrails weavings end with a fallic protuberance, symbol of the desired object. But the real wished subject is a Star Wars character, and desire doesn´t get satisfied, it lies suspended, expanding in time it gets delayed, fluttering around the woman, materialized as morbidity turned into flesh.
If women have a “little desire”, Bib Fortuna (a Star Wars character) has a “big desire”. In italian language “voglia” means both desire and birthmark, which is popularly considered an unsatisfied wish that spots the body. In this case it is an excrescence of the body, ironic and repellent. Bib Fortuna (Star Wars character) has a “big desire” in his head as a wound, fit in the protuberances of his skin. The projection of his desire is a corpulent cartoon like woman, a possible kitsch queen of a female wrestling competition.
The artist plays the upsetting of sensual, movie like, cartoon and adolescent erotic magazine like imaginaries, as if he played the cat-in-the-corner game, but with no winner, because desire doesn´t get satisfied.
Sexual energies get disperded, and in the emotional surplus grown between irony and perturbation, we´re able to recognize ourselves, in the immodestly revealed desire.
Ratigher
Fumettista, prolifico disegnatore e bassista dei Laghetto, Ratigher è tra i fondatori dell’etichetta di autoproduzioni fumettistiche e musicali “Donna Bavosa”, che da Bologna diffonde in tutta Italia albi a fumetti o di disegni, realizzati da giovani artisti e fumettisti talentuosi.
Tra le sue creazioni più recenti, troviamo la serie di pitture digitali “Vogline” e “Vogliona”, in cui materializza desideri sessuali nella carne di donne da fumetto erotico e di personaggi estrapolati da Guerre Stellari, appartenenti all’immaginario filmico collettivo, soprattutto di chi è cresciuto negli anni ’80. Proprio quegli anni hanno visto una profusione di cartoni animati, ma soprattutto il trionfo della saga di Guerre Stellari, i cui personaggi sono diventati vere e proprie icone di un periodo.
Spesso i bambini proiettano i primi impulsi sessuali sui personaggi di celluloide e ciò che propone Ratigher è una visione della sessualità senza atti fisici, esclusivamente come desiderio, nei confronti di personaggi non appartenenti alla sfera dell’erotico, nè del corporeo. Come si trattasse di visioni del sesso di un ragazzo disturbato, cresciuto negli anni ’80, il cui immaginario erotico non si è reso adulto.
Il desiderio si fa carne; dalla pelle di donne visibilmente eccitate, intrecci di interiora terminano con una protuberanza fallica, simbolo dell’oggetto del desiderio. Il reale oggetto di brama è però un personaggio di Guerre Stellari e il desiderio non giunge a compimento, rimane sospeso, si dilata nel tempo, ritardato, per aleggiare attorno alla donna e materializzarsi come morbosità divenuta carne.
Se le donne hanno delle “vogline”, Bib Fortuna (personaggio di Guerre Stellari), ha una “vogliona”. La voglia, come macchia della pelle, è nella credenza popolare un desiderio insoddisfatto che macchia le carni, mentre in questo caso ne è un’escrescenza, ironica e ripugnante. Bib Fortuna ha nel capo una “vogliona” sessuale come una ferita, incastrata tra le protuberanze della sua pelle. Proiezione del suo desiderio è una donna corpulenta da cartone animato, possibile regina kitsch di un torneo di wrestling femminile.
L’artista gioca a scombinare immaginari sensuali, filmici, cartoonistici e da giornalino erotico per adolescenti, come se giocasse ad un gioco dei quattro cantoni, in cui non c’è vincitore, perchè il desiderio non ha compimento. Le energie sessuali si disperdono e nel surplus emotivo apertosi tra ironia e sconcerto, è possibile riconoscersi nel desiderio impudicamente svelato.
Old Admin control not available waiting new website
in the next days...
Please be patience.
It will be available as soon as possibile, thanks.
De Dieux /\ SuccoAcido