24-25 NOVEMBRE ORE 10-18
LAB H
cura e conduzione di Caterina Poggesi laboratorio pratico teatrale rivolto a artisti, insegnanti, educatori, operatori. Modulo specifico per il teatro dell'infanzia.
Il laboratorio è rivolto a artisti, insegnanti, educatori, operatori, e nasce da un riflessione sul teatro contemporaneo per poi spaziare nel campo dell’educazione e della diversità. Nel caso specifico di chi lavora già in campo teatrale, il workshop mira principalmente a fornire gli strumenti psicopedagogici per la realizzazione del percorso artistico e a focalizzare l’urgenza artistica nei processi.
Creare spazi per riflettere con l’infanzia – e anche con l’adolescenza – sulle arti della scena è un compito complesso che mette in gioco vari livelli di investimento culturale e relazionale. Non è facile trovare operatori che abbiano sensibilità verso tale utenza e mantengano, allo stesso modo, anche una certa qualità artistica. Oltremodo più difficile è, forse, mantenere in sinergia i processi educativi con quelli artistici, senza porre gli uni al servizio degli altri.
La dimensione finzionale del teatro rimane indubbiamente per i bambini – e non solo – una modalità straordinaria per accedere alla conoscenza, all’esperienza, alla consapevolezza di sé, alla complessità della vita psichica.
Da queste premesse emergono, a nostro avviso, importanti questioni, di rilevanza nella contemporaneità. Il laboratorio indaga in maniera ampia su questo tema e coinvolge aspetti psicopedagogici, artistici, sociologici e antropologici. Il percorso attraverserà alcuni concetti teorici, coadiuvati dall’osservazione di documenti e materiali visivi, per integrare la fase pratica di sperimentazione. La teoria -oltre ovviamente ad offrire alcuni contributi di pensiero sul teatro contemporaneo- discuterà di psicologia dinamica e dello sviluppo, approfondendo il tema della relazione tra educatore e bambino, dei processi di apprendimento, del gioco, della percezione, della ricerca del significato e del pensiero narrativo. Si affronterà poi la questione della metodologia, in termini di setting, ritualità, strategie, stili comunicativi, aspetti deontologici, progettazione, gestione dei gruppi. Il tutto legato alle complesse dinamiche del contesto scolastico o comunque agli obiettivi e alle motivazioni che sottendono un intervento di didattica teatrale per l’infanzia.
I materiali di documentazione che verranno visionati e discussi (foto, video, elaborati scritti e grafici) sono tratti da varie esperienze di laboratorio, in contesti socialmente definiti e con diverse fasce di età, per suggerire riflessioni e analisi dei processi. La parte pratica darà la possibilità di esperire situazioni e condizioni psicofisiche legate al lavoro con l’infanzia e lasciare delle tracce corporee della riflessione teorica precedentemente avviata.
Il metodo è la pratica teatrale, vista la sua dimensione relazionale, comunicativa, simbolica e la possibilità di un intenso lavoro su se stessi; sono previsti, attraverso l’uso di tecniche specifiche, esercizi che sperimentano il corpo in molte sue accezioni, percezioni e sensi, altri che interessano il lavoro di cooperazione e altri ancora che attraversano più direttamente il processo creativo e la messa in scena, anche con l’ausilio di testi narrativi e altri materiali. Tale formazione cerca di sviluppare il lato creativo della risoluzione dei problemi, di sondare l’altra via possibile, la prospettiva precedentemente trascurata, il sentiero meno battuto. Nella sperimentazione dell’espressione drammatica e dello spazio scenico, si attraversano le dimensioni del rischio, dell’assenza, della mancanza, della compromissione, del non-usuale, ritrovandosi in prima persona a districare la difficile matassa dell’apprendimento e dei processi creativi.
Si tenderà dunque a indagare sulla condizione propria del corpo nella performance, affinando i canali sensoriali, percettivi ed empatici e di fornire alcuni strumenti concreti per le attività ludico-drammatica e la progettualità artistica che gli stessi operatori possono riproporre alla propria utenza.
In sintesi, utilizzando modelli presi in prestito da molte discipline, il laboratorio mira ad evidenziare i principi che ricorrono nei processi dell’apprendimento e della creatività, dell’arte e della formazione, attraverso l’esercizio dell’immaginario, così particolarmente importante nel periodo dell’infanzia.
Il percorso formativo intende facilitare ogni operatore nel costruire gli strumenti necessari alla propria autonomia d’intervento, per diventare capace, nei casi specifici, ad analizzare bisogni e progettare metodi. In altre parole, si propone di risvegliare un’attitudine relazionale e una consapevolezza intellettuale che creino il luogo dove si avviano i processi di conoscenza e di creazione.
CATERINA POGGESI
psicologa dello sviluppo e dell’educazione, con esperienza nel campo del sociale e dell’intercultura, formatrice e conduttrice di laboratori con metodologie sperimentali. Si occupa da molti anni di ricerca nelle arti della scena come attrice, regista, autrice e formatrice. E’ fondatrice e co-direttrice di Fosca (2006) ed è stata assistente dal 2006 al 2011 dell’Accademia sull’arte del gesto di Virgilio Sieni.
All’interno delle varie iniziative di Fosca – nata nel 2006 e costituitasi come Associazione Culturale nel febbraio del 2008 – ogni volta collaborano artisti e neofiti diversi, legati ai tratti specifici dell’opera.
Il progetto Fosca è una rete in continua definizione che mira a creare spazi di indagine e riflessione nella cultura contemporanea, attraverso creazioni nell’ambito delle arti performative e visive. Fosca non vuole essere una formazione di persone, piuttosto un insieme di collaborazioni e vissuti, in continua mutazione fra soggetti, linguaggi, territori e ambiti disciplinari. E’ uno spazio mentale che trova la sua manifestazione in azioni concrete nella ricerca artistica e nello studio dei linguaggi della contemporaneità, occupandosi trasversalmente di cultura, educazione, socialità, scienze umane. E’ progetto di creazione, produzione e promozione artistica di spettacoli, laboratori, eventi, momenti di studio, mostre, pubblicazioni, trasmissioni radiofoniche.
Info e iscrizioni: ilvivaiodelmalcantone@gmail.com 339 3043656
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