Voci di Fonte Festival di Siena 8a edizione - Playing identities dal 18 al 24 giugno 2011
Fonti di Pescaia | Santa Maria della Scala | Sala Lia Lapini
Identità culturali, creolizzazione e lavoro sono i cardini attorno ai quali si svolgerà l’ottava edizione del festival senese con un ricco programma di teatro, danza, musica, fotografia, Premi, incontri che, nei luoghi più affascinanti della Città, faranno di Siena, candidata ad essere capitale europea della cultura nel 2019, un luogo di incontro e sperimentazione nazionale ed internazionale.
Identità culturali, creolizzazione e lavoro sono i temi dell’ottava edizione del Festival “Voci di Fonte” (Siena, 18-24 giugno 2011), ideato e promosso da laLut, Centro di Produzione e Ricerca Teatrale, insieme al Comune di Siena.
Festival da sempre incentrato sul teatro contemporaneo, Voci di Fonte è diventato negli anni un nuovo punto di riferimento nel panorama teatrale nazionale, un luogo stabile di confronto e sperimentazione creativa, da cui poter spingere lo sguardo fin sulla scena internazionale. L’edizione 2011 è dedicata a Edouard Glissant, scrittore martinicano recentemente scomparso che ha incessantemente sostenuto la visione poetica di un mondo creolo in cui i confini potessero essere luoghi di incontro, fusione, ribaltamento fra identità culturali, politiche e sociali in continua traduzione. Con il progetto europeo Playing identities, direttamente ispirato a Glissant, Voci di Fonte prova a costruire le condizioni del dialogo fra arti performative e linguaggi del visivo. Il programma del 2011 mescola la creazione sulla scena con la riflessione sulle forme della società attuale, per offrire al pubblico uno sguardo intenso sulla contemporaneità. Per essere capaci di testimoniarla, raccontandola. Le Fonti di Pescaia e gli ambienti del Santa Maria della Scala (SMS), luoghi fra i più affascinanti di Siena, accoglieranno anche quest’anno un ricco programma di appuntamenti: spettacoli, performance, concerti, esposizioni fotografiche, un premio, gli incontri e i laboratori, che fanno come sempre di Voci di Fonte un luogo dove gli sguardi si incrociano, sulla scena.
Gli spettacoli
Il nucleo centrale di questa ottava edizione è il progetto Playing Identities: Migrazione, Creolizzazione, Creazione, che ha ottenuto il 4° posto nella graduatoria dei progetti finanziati dal Programma Cultura 2007/2013 dell'Unione Europea. Il progetto, esempio di integrazione fra Università e produzione culturale sul territorio, vede come capofila la Scuola Superiore Santa Chiara dell’Università di Siena, insieme a partner francesi, ungheresi, polacchi, romeni, e con la partecipazione di ricercatori olandesi, portoghesi e sloveni. Ricercatori ed artisti sono stati coinvolti in un’indagine parallela sul piano sociale e creativo per interpretare i fenomeni migratori come esempio di creolizzazione. La visione poetica di Édouard Glissant sulla creolizzazione, come nuovo modello di incontro fra uomini e culture, è stata applicata a due distinti processi creativi: da una parte il teatro, in cui artisti di diverse provenienze e origini teatrali hanno negoziato sul palco codici espressivi, pratiche e significati; dall’altro la ricerca nelle scienze umane e sociali, in cui le impostazioni metodologiche si sono confrontate per sviluppare nuovi strumenti concettuali per l’analisi dei fenomeni migratori.
La sezione artistica del progetto ha dato vita al Creole Performance Cycle, una performance itinerante condotta dalla compagnia italiana Balletto Civile, frutto delle residenze artistiche in Romania, Francia, Ungheria, Polonia e Italia. Dall’incontro con artisti trovati sul luogo, con le città che li hanno ospitati, dal confronto con lingue e poetiche diverse, è nato un ciclo di cinque performance che sarà presentato al Santa Maria della Scala il 20 e 21 giugno. Il progetto, intitolato L’ala, curato da Balletto Civile, ha aperto un confronto con gli artisti che vi hanno partecipato sul tema del lavoro, in relazione con le radici dell’identità in Europa. Il confronto ha prodotto una nuova scrittura per un’opera collettiva che mette in gioco i saperi scenici e le tradizioni culturali dei diversi artisti coinvolti verso un’identità multipla da ricostruire in presenza degli spettatori.
Ad aprire il programma di spettacoli sul “gioco dell’identità” sarà il concerto del Trio Girotto/Servillo/Mangalavite con L’Amico di Cordoba (Fonti di Pescaia, 19 giugno): capita a volte di trovarsi dall’altro capo del mondo e di incontrare in modo inaspettato qualcosa che ci appartiene e che forse avevamo dimenticato. E’ quello che è successo ai due argentini Javier Edgardo Girotto (sax soprano, baritono, clarinetto basso, flauti andini) e Natalio Luis Mangalavite (pianoforte, tastiere e voce), e al casertano Peppe Servillo (fondatore, cantante e autore dei testi degli Avion Travel).
Ospite d’eccezione di questa edizione è Ascanio Celestini che sul lavoro ha incentrato molte delle sue produzioni. Fabbrica (Fonti di Pescaia, 23 giugno) da lui scritto, diretto e interpretato, è uno spettacolo ancora di stringente attualità: un racconto teatrale (pubblicato da Donzelli nel 2005) in forma di lettera, la storia di un capoforno alla fine della seconda guerra mondiale raccontata da un operaio che viene assunto per sbaglio. Il capoforno parla della sua famiglia, del padre e del nonno che hanno lavorato nella fabbrica quando il lavoro veniva raccontato all’esterno in maniera epica. In due anni di laboratori in giro per l’Italia, Celestini ha raccolto storie isolate, frammenti di racconti che ruotano tutti attorno al vissuto fisico di questo luogo, uno ‘stato nello stato’, per usare una definizione di Marco Revelli parlando della Fiat, un mondo a parte. Ma tutti gli operai che Ascanio ha incontrato, hanno parlato di città nella città, di prigione, di manicomio e persino di Lager. Il racconto di Fabbrica è nato come una lettera, l’ultima di tante che l’operaio-narratore ha scritto quotidianamente alla madre, una lettera al giorno per più di cinquant’anni saltandone solo una. È la lettera del giorno della disgrazia che l’ha lasciato segnato nel corpo, ma è anche il lasciapassare per la fabbrica, la causa che l’ha fatto lavorare per tanti anni.
Una performance grottesca dove l’assurdità è presa a paradigma del nostro vivere quotidiano per smascherare le nostre paure più profonde: tutto questo è la prima nazionale di Joy di Teatro Inverso (Fonti di Pescaia, 22 giugno), realizzato con il sostegno della Regione Lombardia progetto Next, diretto ed interpretato da Roberto Capaldo e Davide D’Antonio. Uno spettacolo ludico in una relazione stretta con il pubblico, con il quale si instaura un dialogo fisico ed emotivo, cercato a partire proprio dagli oggetti. Non c’è distinzione tra attori e spettatori, tra spazio scenico e platea: tutto si svolge con linearità e leggerezza, sostenuto da azioni che costituiscono un continuum sul quale si stagliano le poche ed energiche parole.
Sonno e materia onirica diventano il campo d’indagine della creazione artistica: a Voci di Fonte si potrà assistere allo spettacolo vincitore del Premio Lia Lapini 2010, Sonno di Vincenzo Schino/Opera (Santa Maria della Scala, 23 giugno), con Emiliano Austeri, Marta Bichisao, Riccardo Capozza, Gaetano Liberti, Fabio Venturelli, una produzione Opera, laLut/Voci di Fonte, Festival delle Colline Torinesi, Linea d’Ombra-Festival Culture Giovani 2010, Kilowatt Festival. Lo spettacolo nasce dall’incontro di due mondi, quello visivo del pittore del ‘700 Francisco Goya e quello visionario del “Macbeth” di Shakespeare.
All’interno del Festival altri due appuntamenti: la Compagnia dei Girasoli, formata da utenti, operatori ed infermieri dei servizi psichiatrici dell’UFSMA Alta Val d’Elsa-Azienda USL 7 di Siena ed operatori della Coop. Sociale La Valle del Sole di Casole d’Elsa e de laLut di Siena, presenterà Silenzio (Sala Lia Lapini, 19 e 24 giugno) uno spettacolo – primo premio al Festival nazionale Altri Teatri di Bitonto (novembre 2010) - che nasce, come consuetudine nel lavoro pluriennale di questo gruppo, dall’improvvisazione e dalla creazione collettiva di personaggi e scene; La musica totale, assolo di chitarra di Giulio Stracciati (Santa Maria della Scala, 18 giugno).
Il Premio Scrittura di Scena Lia Lapini
Voci di Fonte è da sempre scoperta di nuovi percorsi di ricerca teatrale che considerano il lavoro sulla scena come il momento centrale della creazione artistica: 185 sono i progetti pervenuti alla quarta edizione del Premio Scrittura di Scena Lia Lapini, dedicato alla memoria del critico teatrale e docente universitaria da sempre impegnata nei confronti delle giovani realtà teatrali italiane. Un Premio finalizzato alla realizzazione e produzione di nuovi spettacoli che Voci di Fonte si impegna a sostenere nel percorso produttivo per un anno, dalla selezione al debutto. Il 22 giugno alle Fonti di Pescaia, i quattro progetti finalisti dell’edizione 2011 saranno visionati pubblicamente. La Giuria - formata da Luisa Schiratti, Css Teatro Stabile di Udine, Carlo Mangolini, Bassano Opera Festival, Fabio Biondi, Arboreto, Edoardo Favetti, Pim Spazio Scenico, Andrea Porcheddu, critico teatrale e docente universitario, Andrea Pocosgnich, critico teatrale, Michele Mele, Nuovo Teatro Nuovo, Roberto Rizzente, critico teatrale, Linda Di Pietro, Festival Es.Terni., Angelo Romagnoli, Voci di Fonte - proclamerà il nuovo vincitore il 23 giugno (Teatro dei Rinnovati, ore 12). A conclusione della giornata si potrà assistere alla prima nazionale di Sonno di Vincenzo Schino, vincitore della scorsa edizione del Premio.
Fotografia
Come sempre forte è l’attenzione rivolta nei confronti della fotografia, che quest’anno avrà una propria sezione intitolata Voci di Foto composta da workshop, incontri ed esposizioni fotografiche. A partire dal 18 giugno, presso il Santa Maria della Scala, si terranno due esposizioni fotografiche: Transmediterranea. Un’Antologia di Identità, Persone, Merci di Mattia Insolera, un progetto di documentazione fotografica di storie di individui e gruppi che vivono il mare come ambiente di lavoro, superficie di trasporto, terreno di scambio. Mattia Insolera, già vincitore del World Press Photo, per realizzare questo progetto ha ricevuto il finanziamento del Consell Nacional de la Cultura i les Arts (CoNCA) del Governo Catalano. L’altra mostra è Playing Identities/Creolimage: le tappe del Creole Performance Cycle sono state per la fotografa Daniela Neri luoghi in cui documentare l’incontro fra le persone, lo scambio, il lavoro per la realizzazione delle performance. Ma è stata anche l’occasione per tentare di proiettare il processo di trasformazione osservato nelle forme del linguaggio fotografico. Così la mostra di Daniela Neri prova a rendere lo spettatore partecipe attivo del processo di creolizzazione, spingendolo a riflettere sulla sua memoria e identità.
Sono due i workshop fotografici di quest’anno dedicati al reportage come forma, diretta ed efficace, di raccontare storie per immagini. Il primo Dalla lettura all’espressione in fotografia (20 e 21 giugno) condotto da Sandro Iovine in collaborazione con la rivista “Il Fotografo” di cui è direttore; sempre Iovine il 19 giugno, presso il Caffè Alfieri, terrà una Lettura Portfolio con i fotografi che vorranno discutere con lui il loro lavoro, misurarne le potenzialità e ottenere consigli. Il secondo workshop Fuori scena, sarà condotto da Daniele Vita, fotografo vincitore nel 2008 del Toscana Foto Festival, specializzato in reportage di teatro sociale (dal 23 al 25 giugno).
Gli altri incontri
Il 22 giugno, presso la Scuola Superiore Santa Chiara, saranno presentate le relazioni sulla ricerca scientifica svolta nell’ambito del progetto Playing Identities, i cui lavori, all’insegna dell’ incrocio disciplinare, saranno raccolti in una pubblicazione internazionale.
Da quest’anno inizia la collaborazione con Il Lavoro Culturale (www.lavoroculturale.org) la rivista online nata a Siena nei corridoi e nelle aule della Facoltà di Lettere e Filosofia, organizzata e interamente gestita da studenti, dottorandi e “precari” della ricerca. Uno spazio aperto e luogo di sperimentazione di nuove forme di condivisione, di produzione e di elaborazione delle opinioni all’interno e all’esterno dell’istituzione universitaria. Il Lavoro Culturale coordinerà quattro appuntamenti: il 21 giugno Angelo Romagnoli presenterà Il Lavoro di Bianciardi, un progetto culturale e teatrale a partire dagli scritti di Luciano Bianciardi che porterà alla messa in scena di Non leggete i libri fateveli raccontare e de La vita agra; altro incontro è The Americans – Sandro Iovine legge Robert Frank (22 giugno), un classico del reportage che a distanza di oltre cinquanta anni continua ad essere fonte di insegnamento su come effettuare una selezione e mettere in sequenza le immagini per mostrare il proprio pensiero su un determinato argomento.
Terzo appuntamento il pomeriggio del 24 giugno: alle 17 presso la Sala Cinema della Facoltà di Lettere verrà proiettato il film La pecora nera, per la regia di Ascanio Celestini. Infine, Il Lavoro Culturale chiuderà il Festival con un reading di Spinoza-Una risata vi disseppellirà (24 giugno), il secondo libro nato dal blog satirico collettivo a cura di Stefano Andreoli e Alessandro Bonino, che nel 2010 ha ricevuto il Premio Internazionale di Satira Forte dei Marmi. La collaborazione iniziata quest’anno fra il Festival e Il Lavoro Culturale mira ad avviare l’attività di un osservatorio critico sulla produzione culturale, in relazione con questo territorio.
Voci di Fonte sarà anche occasione di incontro tra operatori teatrali con il Meeting di C.Re.S.Co., Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea (22-23 giugno). Le realtà sviluppatesi su tutto il territorio nazionale nel campo della produzione e per la diffusione del teatro contemporaneo si riuniscono periodicamente con l’obiettivo di far lavorare congiuntamente operatori e artisti, per costruire un progetto e una sensibilità poetici e politici e difendere la dignità dei lavoratori di questo settore. C.Re.S.Co. mira a recuperare un ruolo riconosciuto per gli artisti del contemporaneo nel contesto sociale, e sostiene la crescita dei linguaggi della ricerca e dell'innovazione artistica.
Fra gli altri incontri: il 19 giugno Servillo, Girotto e Mangalavite incontreranno il pubblico dopo lo spettacolo; il 23 giugno sarà la volta di Ascanio Celestini. La progettazione europea sarà al centro di un meeting per proporre una nuova candidatura a prosieguo del progetto Playing Identities. Infine il 24 giugno si terrà l’incontro pubblico sul progetto Festival di Siena, per Siena Capitale Europea della Cultura 2019.
Per tutta la durata del Festival, Piazza Salimbeni accoglierà una installazione artistica a cura di Luca Baldini/Q-BIC Architettura&Design.
Il Festival si inserisce nell’ambito del Progetto Regionale di riassetto del sistema teatrale toscano, con il contributo di Regione Toscana, Provincia di Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, D.S.U. Toscana. Voci di Fonte fa parte del coordinamento “Festival Terre di Siena” promosso dalla Provincia di Siena.
PROGRAMMA
SABATO 18 GIUGNO 2011 ore 18 | Santa Maria della Scala | Voci di Foto INAUGURAZIONE ESPOSIZIONI FOTOGRAFICHE VOCI DI FOTO TRANSMEDITERRANEA di Mattia Insolera PLAYING IDENTITIES/CREOLIMAGE di Daniela Neri a seguire LA MUSICA TOTALE assolo di chitarra di Giulio Stracciati Ingresso gratuito
DOMENICA 19 GIUGNO 2011 ore 9-18 | Caffè Alfieri | Voci di Foto LETTURA PORTFOLIO con Sandro Iovine (su prenotazione)
ore 19 | Sala Lia Lapini SILENZIO COMPAGNIA DEI GIRASOLI In collaborazione con UFSMA Alta Val D’Elsa-Azienda USL Siena 7 e Soc. Cooperativa Sociale La Valle del Sole - Vincitore Premio Altri Teatri 2010
ore 22.30 | Fonti di Pescaia L'AMICO DI CORDOBA concerto SERVILLO/GIROTTO/MANGALAVITE TRIO A seguire incontro con gli artisti
LUNEDÌ 20 GIUGNO 2011 ore 21 | Santa Maria della Scala CREOLE PERFORMANCE CYCLE: L’ALA SIENA|CONQUES|BUDAPEST|CLUJ|LODZ 5 performance condotte da BALLETTO CIVILE nell’ambito di PLAYING IDENTITIES Ingresso gratuito
MARTEDÌ 21 GIUGNO 2011 ore 19 | Santa Maria della Scala IL LAVORO DI BIANCIARDI Presentazione progetto culturale e teatrale su Luciano Bianciardi, a cura di Angelo Romagnoli, a cura de Il Lavoro Culturale
ore 21 | Santa Maria della Scala CREOLE PERFORMANCE CYCLE: L’ALA SIENA|CONQUES|BUDAPEST|CLUJ|LODZ 5 performance condotte da BALLETTO CIVILE nell’ambito di PLAYING IDENTITIES Ingresso gratuito
MERCOLEDÌ 22 GIUGNO 2011 ore 10-19 | Santa Maria della Scala C.Re.S.C.O. Meeting del Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea
ore 9 | Aula Meeting Collegio Santa Chiara PLAYING IDENTITIES Ricerca Scientifica Seminario finale
ore 17.30 | Aula Meeting Collegio S.Chiara | Voci di Foto THE AMERICANS di Robert Frank, lettura di Sandro Iovine, a cura de Il Lavoro Culturale
dalle ore 21 | Fonti di Pescaia JOY TEATRO INVERSO PREMIO LIA LAPINI 2011 Progetti finalisti (ingresso gratuito)
GIOVEDÌ 23 GIUGNO 2011 ore 10-19 | Santa Maria della Scala C.Re.S.C.O. Meeting del Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea
ore 12 | Teatro dei Rinnovati PREMIO LIA LAPINI 2011 premiazione progetto vincitore
ore 21 | Santa Maria della Scala SONNO OPERA vincitore Premio Lia Lapini 2010
ore 22.30 | Fonti di Pescaia FABBRICA ASCANIO CELESTINI A seguire incontro con l’artista
VENERDÌ 24 GIUGNO 2011
ore 10 | Santa Maria della Scala Progetto FESTIVAL DI SIENA, per la Capitale della Cultura 2019
ore 17 | Aula Cinema Facoltà di Lettere LA PECORA NERA Proiezione del film di Ascanio Celestini, a cura de Il Lavoro Culturale
ore 19 | Sala Lia Lapini SILENZIO COMPAGNIA DEI GIRASOLI In collaborazione con UFSMA Alta Val D’Elsa-Azienda USL Siena 7 e Soc. Cooperativa Sociale La Valle del Sole - Vincitore Premio Altri Teatri 2010
dalle ore 20.30 | Fonti di Pescaia SPINOZA - Una risata vi disseppellirà Reading dal secondo libro nato dal blog satirico, con gli autori Stefano Andreoli e Alessandro Bonino, a cura de Il Lavoro Culturale
Festa di chiusura e DJ-set Ingresso gratuito
Workshop fotografici | Voci di Foto
20>21 giugno Dalla lettura all’espressione in fotografia di Sandro Iovine 22>24 giugno Fuori scena di Daniele Vita
18>24 giugno | Piazza Salimbeni Installazione VOCI DI FONTE di Luca Baldini/Q-BIC Architettura&Design
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