40 spazi aperti al pubblico, sei sezioni (architettura, arte, fotografia letteratura, teatro e musica), oltre 20 artisti, 6 studi di architettura del paesaggio, ospiti internazionali: Studi aperti si trasforma in un vero e proprio festival delle arti, con due giornate di performance e workshop nelle strade, nei giardini e nelle ville di Ameno (No), sulle colline tra il Lago d’Orta e il Lago Maggiore. L’occasione permette di creare spazi d'incontro tra i visitatori e il lavoro di alcuni artisti che hanno scelto le colline del Lago d'Orta come officina creativa. Un progetto di Asilo Bianco - an open space for contemporary culture.
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Quest’anno il programma di Studi Aperti, sabato 11 e domenica 12 luglio dalle 16 alle 22 ad Ameno (No), si apre alle contaminazioni delle arti, permettendo una profonda collaborazione tra le forme espressive, volti diversi della contemporaneità.
architettura, a cura di DA-A Architetti e dell’architetto Gian Maria Sforza Fogliani. Un gruppo di progettisti indaga il rapporto tra architettura, design ed ecosostenibilità ambientale, proponendo progetti d’arte pubblica, ecoinstallazioni, interventi nel verde, all’interno del parco neo-gotico di Palazzo Tornielli e parchi privati ad Ameno. Partecipano: A4A design, Milano - Civico13, Torino - DA-A Architetti, Saronno (Va) - Ghigos, Fissone - Giulio Iacchetti, Milano - Gianmaria Sforza, Piacenza - Riccardo Blumer, Casciago (Va) - Studenti corso universitario "Costruire naturale"- Facoltà di Architettura, Politecnico di Milano.
arte, a cura di Giorgio Caione di Asilo Bianco. Riaprono le porte dei loro studi gli artisti “storici” del territorio, da Enrica Borghi a Fausta Squatriti, da Angelo Molinari a Francesco Brugnetta. Ma non mancano gli ospiti internazionali che raggiungono il territorio per questa occasione: la turca Secil Yaylali con “open kitchen”, ovvero come esplorare i propri desideri intorno a un tavolo da cucina; l’argentina Elizabeth Aro con una installazione site specific presso lo studio di Francesca Gagliardi; l’olandese Bastiaan Arler che trasformerà l’intero spazio dell’antica Sala Operaia con una scultura sospesa. Partecipano: Antonella Aprile; Elizabeth Aro; Giancarlo Bedoni; Benoit Maria Bouhier; Enrica Borghi; Francesco Brugnetta; Mauro Cappelletti; Francesca Gagliardi; Fernando Garbellotto; Carlo Gloria; Giorgio Gualandris; Ernesto Jannini; Secil Yaylali; Stefano Marchetti; Angelo Molinari; Francesco Monico; Ester Motta; Angela Occhipinti; Nicole Refolo; Fausta Squatriti; Cristina Volpi; Laboratorio a cura del Dipartimento di Salute Mentale – ASL 13 Novara; Fondazione Calderara di Vacciago.
fotografia, a cura di Giorgio Caione di Asilo Bianco. Ospitate nel suggestivo spazio museale di palazzo Tornielli, le immagini fotografiche diventano il medium privilegiato per raccontare la realtà contemporanea attraverso differenti punti di vista: il paesaggio dei sogni e degli incubi di Roberto De Nisi; i non-luoghi di Cristian Castelnuovo, l’architettura abbandonata di Veronica De Benedetti, la Tel Aviv notturna dell’israeliano Itai Eisenstein fino alle immagini del Cuore Verde tra due Laghi di Walter Zerla.
Partecipano: Guido Anderloni; Cristian Castelnuovo; Veronica de Benedetti; Roberto De Nisi; Itai Eisenstein; Simona Vanetti; Walter Zerla.
letteratura, a cura di Davide Vanotti di Asilo Bianco. Asilo Bianco ospita Torino Poesia, una casa editrice radicata sul territorio piemontese e aperta a scambi mondiali, Poetry on the lake, un festival di letteratura inglese sul Lago d’Orta, e Neterature, un progetto speciale di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto di Biella, con un workshop di “letteratura relazionale”. Neterature (net literature) è una proposta di creazione collettiva di un ipertesto per generare una nuova forma di letteratura di rete e in rete, definita letteratura reticolare (www.neterature.it). Durante Studi Aperti entrerà per la prima volta in contatto con la realtà. Partecipano: Poetry on the Lake; Neterature –Fondazione Pistoletto; Torino Poesia.
musica, a cura di Ameno Blues Onlus. La musica dei celebri musicisti che da tempo si esibiscono durante l’Ameno Blues Festival accompagna le performance e i workshop di Studi Aperti: negli studi e nelle vie del centro storico si aprono finestre musicali animate dalle note del blues. Ospite d’eccezione domenica sera la East River String Band: il duo newyorchese propone un appassionante concerto di musica popolare e country blues degli anni’20-’30. Partecipano: Ameno Blues onlus; Beate Ilg; Alexander Malta; Riccardo Sinigaglia; Max Prandi; East River String Band.
Oltre all’incontro con le arti, il fine settimana si presta alla scoperta delle bellezze paesaggistiche e culturali del territorio, attraverso una proposta innovativa di fruizione dei beni storici e artistici. La kermesse vede l'incontro tra arte ed enogastronomia con la partecipazione di alcune aziende agricole delle Colline Novaresi e delle Coste della Sesia con i loro prodotti tipici e il progetto “Confezionato ad arte”, ovvero la creazione del packaging di alcuni prodotti da parte degli artisti del territorio. I visitatori potranno quindi approfittare di questa presenza per l’acquisto di miele di Ameno (Benoit), miele dei due laghi (Ivano Comola), erbe aromatiche, conserve, vini delle colline Novaresi e delle Coste del Sesia e altro ancora.
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